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Covid: mobilità e sicurezza sociale. Rinviata al prossimo anno l’edizione del “Capo Circeo”

22 Settembre 2021

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*Antwerpen-Centraal Station, Anversa, Belgio

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COMUNICAZIONE DEL COMITATO

DIRETTIVO

A:

Comitato d’Onore

Commissione per l’attribuzione del Premio

Sodali del PECC

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Istituzioni e centri culturali e di ricerca, diplomazia e politica internazionale e economica pan-mediterranei

Cittadini europei e dell’ecumene eufrasico

Le prolungate e ancor attualissime vicende sanitarie sull’epidemia da Covid 19 e delle drammatiche  misure di salute pubblica con campagne di immunizzazione di massa  e con drastica imposizione della riduzione mobilità sociale che hanno colpito e stanno colpendo con ondate ricorrenti l’Europa e in particolar modo l’Italia, non ci consentono purtroppo di potere realizzare la corrente Edizione del Premio Europeo Capo Circeo.

Le peculiarità di questa epidemia, qualificata dall’OMS come pandemia, sono a tutt’oggi con imparziale obiettività difficilmente tracciabili. Lo sviluppo in pieno corso di mutazioni /adattamenti del virus impone saggia attesa, sino al momento in cui la ricerca scientifica di settore e l’apparato industriale potranno pervenire definitivamente alla soluzione del difficile problema per mezzo della produzione e distribuzione di vaccini in grado di marginalizzare la sua circolazione e di renderlo quindi endemico ( come tutti gli altri coronavirus circolanti da sempre ), stante l’impossibilità – come lo è stato per il vaiolo e per la poliomielite – di una eradicazione definitiva.

Lo sconvolgimento di ogni pur minima serenità individuale, familiare, amicale, lavorativa, collettiva, e dei lutti che ha prodotto e continua a disseminare l’andamento pan epidemico che stiamo vivendo in non diverse misure in tutta Europa e nel resto del mondo, impone al tempo stesso rispetto dei diversi punti di vista dei cittadini quanto delle non convergenti dialettiche che sono emerse e continuano a sussistere in modo diverso all’interno delle comunità scientifiche.                       

Compito primario da parte dei governi e dei parlamenti nazionali qui in Europa è oggi pure quello di non alimentare e non esasperare dissidi sociali a causa di misure nazionali che risultino in evidente non sintonia, come in Italia, con la prevalenza di quelle adottate nelle altre Nazioni dell’UE,: misure normative, queste ultime, che risultano innanzitutto conformi allo spirito e alla lettera di quelle di rango superiore, assunte in ambito comunitario e dal consesso della più allargata famiglia europea.

I foschi eventi internazionali più recenti incupiscono davvero l’orizzonte prossimo sul piano delle relazioni diplomatiche, commerciali e politiche e innescano nuovi teatri di riflusso ed esplosione di esclusivismi sanguinari di fronte a cui l’Europa non potrà farsi cogliere ancora una volta del tutto non autonoma, impreparata e mossa da animo di subalternità.

Soprattutto alla luce dell’ultima e, speriamo per noi, definitiva presa d’atto di quanto valutazioni, decisioni, posizioni operative ufficiali ufficiose e riservate, strategie con obiettivi  regionali e planetari e loro priorità rispetto a ciò che in senso sia sfumato sia condensato sia, purtroppo, strumentale, è chiamato ‘interesse nazionale, non collimino e perfino divergano in modo nitido da quelle dello storico amico e alleato statunitense.

Con l’auguro che i singoli governi e parlamenti nazionali europei, gli organi statuali dell’UE e i Paesi a loro più legati da rapporti di buona amicizia non si prestino più a fornire acriticamente il loro contributo e a formare le colonne dei servili carriaggi dei ‘volenterosi Paesi democratici’ al servizio di ‘strategie’ e ‘obiettivi’ degli USA a dir poco dissennati.

Tutto questo lo esprimiamo con un animo nutrito dalla doverosa terzietà richiesta per operare la focalizzazione degli eventi a cui ci si sta riferendo: per ciò, si impone una comprensione storica e un’analisi storiografica parimenti non narcotizzate e non mosse da surrettizie prevenzioni, entro uno scorcio temporale più che cinquantennale, dunque oramai più che adeguato. Determinazioni e svolte attese a definitivo profitto dell’integrazione europea e del suo ulteriore sviluppo ‘eufrasico’,  entro una rinnovata, paritaria e effettivamente solidale intesa atlantica.

Per il Consiglio del Premio Europeo Capo Circeo

La Segretaria Vicaria

Dr. Floriana Filippini

Il Presidente

Dr. Carlo Sgandurra

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*Antwerpen-Centraal Station, Anversa, Belgio

(fonte: Microsoft Edge)

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