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Climate Change? Quali le cause? Lodevoli ruoli di Rubbia, Zichichi e tanti altri scienziati che nel mondo non accettano scientismi fideistici imposti

 

1° Ottobre 2023

 

 

SCIENZA. False certezze e fedi incrollabili

Percorsi delle scienze, dogmatismi e pericolosi quanto accorati estremismi socio-culturali e politico-industriali. Fra pathos e esaltate minacce

 

 

Questi ultimi anni sono stati sempre più cartterizzati da spinte emotive indotte a livello internazionale sul piano della comunicazione di massa che risultano essere accentuatamente arbitrarie e perfino faziose, oltre i limiti di ogni dignitosa decenza o permissiva indecenza. E’ perfino stato creato un vocabolarietto terminologico in cui termini sprezzanti e divisivi si rincorrono senza tregua, perfino facendo un frequente uso di parole diventate apodittiche ben al di fuori dai contesti storici e concettuali di specifico riferimento, quale è il caso del ‘negazionismo’ in merito ai massacri di massa avvenuti in specifici campi di concentramento nazisti utilizzati per quelle atroci finalità ideologiche.

Fra la moltitudine di casi, vi è quello ben colorito rappresentato da un geologo, il quale si è fatto crescere oramai ossuti ‘calli’ orali e linguistici, visto che, con una voce molto pastosa e talora rauca e poco scandita, riesce a esplodere in eccitati e tempestosi  clangori con cui non lesina la frequente, deplorevole utilizzazione di parole davvero esorbitanti e aizzatrici non certo di disponibilità all’ascolto, al bonario confronto e alla paziente e suasiva dialogia, che nulla hanno a che vedere con la diffusione culturale e sociale di contenuti frutto delle proprie e delle altrui ricerche incamiciati in coriacee e impermeabili asserzioni.

Invece, le altrui ricerche che approdano a conclusioni diffenti, che possono risultare perfino radicalmente diverse dai risultati offerti dal tozzoso Tozzi e di altri studiosi, non sarebbero altro che marchiani e fallaci sottoprodotti delle metodologie scientifiche.

Ecco che allora, in questo abbecedario, troviamo la sequela del nuovo ‘credo’ universale delle coniugazioni e declinazioni del ‘climate change‘, per niente intriso di concetti e termini aperti a un civile confronto, per cui coloro che sostengono dimostrazioni e risultati differenti vanno trattati come persone disturbate, con cui non averci a che fare, da isolare, ‘bannare’, visto che il sarcasmo risulta essere spesso uno strumento non adeguato.

Quindi, si esplicita l’identificazione di chi sostiene la comprensione dei fenomeni climatici con spiegazioni  più o meno diverse come una persona che non ha dubbi, non ha opinioni, si nutre di false visioni e nega la realtà. Questi termini e espressioni sono stati presi dalla lettura di documenti di ‘reclame‘ del ‘climate change‘ confezionati con misure e contenuti unidimensionali.

Ecco dunque che, con la massima mancanza di attitudine critica e di autocontrollo, con noncurante e sfrenata goliardica disinvoltura, il Tozzi ha conclusivamente incitato a trattare questi negazionisti come degli appestati.

Le tormente del  ‘climate change‘, che non ammette la plausibilità dei suoi enunciati ma solo certezza irrefutabile, secondo le prospettive obbligate imposte dal nuovo e pericoloso ideologismo dell’oltre Atlantico ultraconsumistico, ultraspeculatore, ultrainquinatore, si stanno abbattendo ovunque nelle società del ‘primo mondo’ che. al contempo, con inenarrabili furbizie, cerca di non rinunciare allo spreco dell’eccesso e all’insostituibile dissipazione del godimento del benessere voluttuario.

In questi anni, quasta marea incontrollata di presunte verità assolute sta generando una quantità di psicosi non solo fra le fasce d’età adolescenziali. I varchi aperti alle crisi intergenerazionali a livello psicologico e psichiatrico si accrescono sempre di più di numero e di catastrofiche dimensioni.

Noi non vogliamo sottacere le più che ciclopiche dimensioni degli effetti prodotti dall’inquinamento antropico in tutta la biosfera del pianeta, anzi. Non ultimo, perché. pur su proporzioni del tutto micro empiriche, abbiamo una sterminata serie di condizioni di vita in cui viviamo che ce lo testimoniano quotidianamente. E perché, fra queste condizioni insaluberrime, estremamente nocive e di grave nocumento esistenziale, abbiamo quanto è testimoniato dall’ultra ventennale, incredibile situazione in cui è costretto a vivere uno di noi, uno dei componenti della promozione delle attività del PECC a causa delle irreversibili e molteplici patologie scatenate dal pesante inquinamento chimico prodotto dalle attività industriali.. Tutto ciò è condensato in: Iper Sensibilità Chimica Multipla. Condizione distruttiva, corrosiva che, con la subdola azione dei metalli pesanti e delle catene di sintesi chimica, attacca e supera perfino le membrane dei linfociti. 

E’ doveroso sottolineare in questo come governi e parlamenti, istituzioni, organismi, società, associazioni a carattere nazionale, sovranazionale, mondiale ad inizare da quelli preposti alla prevenzione e alla cura della salute pubblica, nella cruda realtà delle cose, si associno acriticamente, anzi in aperta collusione demagogica, a questa campagna, perfino imponendola, laddove al contempo, in aperta, plateale, inammissibile e perfino criminosa contraddizione, continuano a ignorare più o meno totalmente l’adempimento primario dei loro doveri e a non legiferare, a non approntare ufficialmente e articolatamente strutture, metodi, protocolli e assistenza agli ammalati di queste patologie, i cui soggetti ‘portatori’  vengono volgarmente disconosciuti, deririsi, ‘dirottati verso diagnostiche e cure di natura psichiatrica, abbandonati a loro stessi. In questo degradato e scandaloso contesto, l’Italia è forse la prima in assoluto nella graduatoria dei Paesi del ‘primo mondo’ la cui neghittosa classe politica e il cui  tenebroso vertice medico-burocratico sabotano ogni adeguamento normativo  e adempimento costituzionale, pur se si sbracano senza posa nel divulgare l’ideologia monotematica e monocorde dei cambiamnti climatici ? 

Anche questi ammalati, paradosso per paradosso, sono degli appestati e invisibili, inesistenti soggetti nelle campionature di deliranti campagne statistiche statali e pubbliche? Certo: questa si che è una verita indiscutibile, empiricamente verificabile Non parliamo poi della fine che hanno fatto e rischiano di fare quei non numerosi medici che, con grande competenza e spirito di ricerca indefesso e adempimento esemplare dei doveri della propria professione, si sono dedicati allo studio e alla cura delle patologie ambientali,

E’ purtuttavia cosa incontrovertibile, vera, che, nelle incessanti campagne promosse in favore dell’ideologia del cambiamento climatico indotto esclusivamente dall’azione umana, siano scomparsi da anni, forse sin dagli albori del movimento promosso da Al Gore, i pur minimali riferimenti all’attività solare e all’attività del pianeta Terra?

Si? Ma allora, a quali requisiti di scientificità possono rispondere queste poco probanti verità conclamate, se sono stati non tanto invalidati ma addirittura rimossi dal loro ambito teorico e dalle loro metodologie e ricerche sul campo i due basilari elementi degli studi sulle evoluzioni climatiche del pianeta?

Il nostro saluto va ai coraggioti scienziati che nel mondo si sono opposti a questa dittatura antisicentifica e hanno offerto i risultati delle loro ricerche, approdate a conclusioni non coincidenti con quanto sostenuto da questa ideologia non soltanto antipopperiana. A loro, per la coerenza e l’onestà scientifica dimostrata, cose che hanno portato all’imposizione di anatemi, all’ostracizzazione della loro attività scientifica dal circolo della divulgazione massmediatica, dedichiamo questa pagina, Sono davvero tanti. Solo per spirito di vicinanza geografica e nazionale, desideriamo qui ricordare il Premio Nobel e Premio Capo Circeo Carlo Rubbia, Senatore della Repubblica, e il creatore dei famosi colloqui dei tempi delle guerre stellari e delle testate FOBS (Fractional Orbital Bombardment System), promotore di storici simposi per la pace contro l’inverno nucleare a nome dell’ EMFCSC  (Ginevra – Erice), Antonino Zichichi.. Con loro, lo ripetiamo, il nostro rispettoso saluto va agli altri scienziati di tutto il mondo, dai Premi Nobel ai più sconosciuti, che, senza tentennamenti e con fiera onestà intellettuale, non si sono fatti piegare e non si fanno piegare dalle fole turbinose, minacciose e torbide, Un insigne, immenso tributo alla coerenza personale e al più schietto spirito solidale che sorregge le civiltà umane. 

 

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