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Messaggio del PECC al mondo della cultura, dell’informazione, della produzione, ai cittadini europei

11 Aprile 2020

 

 

PREMIO EUROPEO CAPO CIRCEO
Roma

www.premiocapocirceo.it info@premiocapocirceo.it

 

 

 

 

 

 

Il Comitato Direttivo

 

 

Agli Illustri
“Premio Capo Circeo”
“Premio Europeo Capo Circeo”
Componenti del Comitato d’Onore
Componenti della Commissione per l’attribuzione del Premio
 
Al mondo della cultura, dell’informazione, della produzione, ai cittadini europei

 

Le dolorosissime vicissitudini dovute alla diffusione di un virus molto aggressivo che stanno percuotendo i popoli europei, e, fino a oggi, con particolare virulenza, l’italiano e lo spagnolo, hanno sconvolto le più sicure certezze. Certezze su cui da un secolo esatto aveva cominciato a riposare l’umanità, nonostante la presenza di altre letali malattie e fatti salvi i flagelli (bellici e non bellici) grandi e piccoli prodotti dall’agire umano.
Questi funesti eventi stanno purtroppo scavando dolorosi fossati fra le popolazioni a causa del non condivisibile rancore ingiustamente e demagogicamente suscitato e perfino aizzato da gravissime, volute incomprensioni e da gretti egoismi consumati da dei primari rappresentanti di alcune delle compagini governative nazionali dell’Unione Europea. Pessima la corrente impetuosa che ad esse ha fatto ala da parte di esponenti politici e di organi dell’informazione e stampa delle più diverse estrazioni, quanto di quella che l’ha contrastata in modi altrettanto virulenti. Tutto questo ha purtroppo dimostrato quanto di tanto ci sia ancora da fare per la concreta edificazione dell’Unione Europea; e più ancora ci sia da operare con convinzione fra le classi politiche.
I popoli non possono essere presi in ostaggio dai loro rappresentanti per logiche miopi, strumentali, per tattica per finalità interne, ancorché moralmente infime davanti a eventi così terribili quali sono quelli di queste interminabili settimane.
I passi fatti avanti nell’edificazione dell’Europa Unita mostrano però che tanto i popoli quanto i mondi della produzione e dei mercati, già estesamente integrati e ramificati a livello sovranazionale, quanto le giovani generazioni non potranno essere sconfitti e soggiogati da questo scomposto e scandaloso ribollire di tenebrosi interessi di speculazione finanziaria, oltre quelli anzidetti di istanze pseudo nazionalistiche.
Il processo unitario ha un verso irreversibile e queste gravi crisi interne non possono distruggerlo: possono semmai renderlo ancora più necessario e perciò fortificarlo.
Bisognerà superare lo sciagurato sovranismo finanziario e i privilegi fiscali fatti godere da alcune legislazioni nazionali e danno di altri Paesi dell’UE. Sovranismo che impronta la Convenzione europea vigente e che ha lacerato gli ultimi anni della convivenza politica dei governi, a danno di tutti i nostri popoli e soprattutto dei giovani, che rappresentano la prima vera generazione di una così estesa unione e la più importante e vitale risorsa. Sovranismo che ha costituito e costituisce la più forte barriera da superare affinché possa essere compiuto il più importante salto qualitativo e normativo ai fini della realizzazione dell’integrazione dell’Europa Nazione.
Interessi bancari e grandeur nazionali non possono e non devono ostacolare ancora a lungo il raggiungimento di questi obiettivi prioritari.
Deve nascere una Commissione europea svincolata e anzi sovraordinata al Consiglio dei capi di Stato e di governo, quale chiave di volta della sfera decisionale dell’Europa, deve nascere un Parlamento europeo a cui attribuire la pienezza del potere legislativo che è chiamato a esercitare.
Auguriamoci pure che le Istituzioni rappresentative dell’Italia sappiano finalmente imboccare con coraggio la strada di una clamorosa e storica autodenuncia al fine di realizzare una non ulteriore sottomissione alle logiche che finora sono prevalse arrecando i disastri costituzionali, sociali, economici che sono sotto gli occhi di tutti nel mondo intero.                                                                                                           
La strada di una virtuosa e profonda riforma interna, una vera rivoluzione civile non violenta, atta a compiere lo spirito e la lettera della Costituzione: decisione non più differibile.                                                                                                                                                                                                                                                                               Riforma atta a riportare nell’agorà il cittadino e a dare trasparenza e limiti costituzionali all’attività dei partiti e dei sindacati e a rendere la fisiologia delle Istituzioni (e i suoi più delicati ‘innervamenti’ parlamentari e governativi), così bonificata, degna di essere raffrontata per non onerosità, efficienza e affidabilità democratica a quella delle Nazioni europee e non riconosciute a livello internazionale quali validi punti di riferimento.
In tutto questo, la centralità dell’azione culturale costituisce, oggi più che mai prima, l’impareggiabile punto di convergenza e d’irradiazione del lievito spirituale europeo atto a condurre al superamento dei perduranti contrasti fra i diversi governi nazionali e a dare il via alla più ardita quanto impellente e necessaria svolta storica. Creare la guida politica, legislativa e esecutiva, sovranazionale: il centro pulsante e decisionale definitivamente svincolato dai condizionamenti e dai ricatti messi in atto perfino da singoli capi di governo o ministri, senza neppure avere prima raccolto la condivisione dell’opinione pubblica del loro Paese.
Con il pensiero rivolto innanzitutto ai cittadini italiani e delle altre Patrie europee colpiti e uccisi dal letale morbo, alla vigilia della Pasqua cristiana, che ricapitola si integra e condensa i tanti momenti rituali e simbolici della Primavera che affondano nella nostra storia più antica, compresi quelli del Natale di Roma, esprimiamo a tutti voi i più calorosi auguri.

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