PECC. Ulteriori informazioni sulla cerimonia del ‘Capo Circeo’ a Palazzo Carpegna

22 Aprile 2026 Fonti: varie

Nuove notizie del PREMIO XL EDIZIONE

Comunicazione: – Siamo in dovere – e sentiamo il dovere – di esprimere il nostro più vivo rammarico per quanto il trasferimento della sede della celebrazione della cerimonia ha comportato e involontariamente causato. Infatti, non poche delle persone che avevano richiesto la prenotazione per l’ingresso e confermato la partecipazione all’appuntamento, avendo preso nota nell’agenda degli impegni della sede in Piazza di Santa Maria Sopra Minerva, non hanno più letto gli ulteriori aggiornamenti in cui veniva comunicato lo spostamento presso Palazzo Carpegna in Via degli Staderari. Per cui, queste persone, compresi dei componenti degli organi del PECC, si sono recate nell’area del Pantheon e non di Palazzo Madama, sede del Senato. L’enorme marea di turisti dilagante per le strade del cuore dell’Urbe, peraltro, ha presentato un quadro di quasi completa paralisi dei movimenti da effettuare in fretta.

Il cambio della sede, abbiamo appreso, è stato dovuto al fatto che il Senatore ospitante, Pierantonio Zanettin, avrebbe avuto in contemporanea lo svolgimento dei lavori di una Commissione senatoriale da lui presideduta, sicché, per estrema necessità logistica, la sala della cerimonia è diventata una di quelle di Palazzo Carpegna, che affianca Palazzo Madama e ad esso è direttamente collegata. Infatti, il Sen. Zanettin, dopo il suo intervento d’apertura e l’inaugurazione della cerimonia, ha dovuto riprendere parte ai lavori parlamentari.

Ogni stagione e ogni mensilità, a volte, offrono l’arrivo d’inaspettate situazioni. La precedente edizione del PECC, svoltasi nella Sala Capitolare (nella profonda ristrutturazione degli interni, oggi è dedicata a Giovanni Spadolini) del Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, subì un’estesa assenza di presenze causata dall’epidemia influenzale che colpì Roma in quei giorni, e vide la non presenza pure del Presidente in carica, Carlo Sgandurra.

Sia pure in presenza di questa vicenda che ha reso probabilmente impossibile la partecipazione di amici ed estimatori delle personalità premiate e del PECC, del relatore e componente del C.d.O. Augusto Sinagra, del PCC Rino Barillari e che si è svolta in un’aula molto meno grande rispetto alla Sala Capitolare dei Domenicani, l’evento si è svolto ed è stato accolto dai Premiati con soddisfazione e gioia. Sottolineiamo che il sempre più acuto contesto di crisi internazionale ha reso estremamente gravosi e talora impossibili taluni contatti. Rinnoviamo i nostri ringraziamenti e saluti a tutti: presenti, non volutamente assenti, impossibilitati da altre cause a non potere presenziare. – Per il Comitato Direttivo, Domenico Cambareri.

Latest news on the 10th EDITION AWARD

Statement: – We feel compelled – and indeed feel it is our duty – to express our deepest regret for the consequences that the relocation of the venue for the ceremony has entailed and inadvertently caused. In fact, quite a few of those who had booked their tickets and confirmed their attendance at the event, having noted the venue at Piazza di Santa Maria Sopra Minerva in their diaries, failed to read the subsequent updates announcing the move to Palazzo Carpegna in Via degli Staderari. Consequently, these people, including members of the PECC’s governing bodies, made their way to the Pantheon area rather than to Palazzo Madama, the seat of the Senate. Moreover, the huge tide of tourists flooding the streets of the heart of Rome created a situation of near-total paralysis for those needing to move quickly.

We have learnt that the change of venue was due to the fact that the host Senator, Pierantonio Zanettin, was simultaneously chairing a Senate committee meeting; consequently, for reasons of extreme logistical necessity, the ceremony was held in one of the rooms at Palazzo Carpegna, which stands adjacent to Palazzo Madama and is directly connected to it. Indeed, after his opening address and the inauguration of the ceremony, Senator Zanettin had to return to parliamentary business.

Despite this situation, which likely made it impossible for friends and admirers of the award-winners and the PECC, the speaker and member of the Executive Committee Augusto Sinagra, and the PCC Rino Barillari to attend, and despite the event taking place in a much smaller hall than the Dominicans’ Chapter House, the event went ahead and was received by the award-winners with satisfaction and joy. We would like to emphasise that the increasingly acute international crisis has made certain contacts extremely difficult and at times impossible. We renew our thanks and greetings to everyone: those present, those absent through no fault of their own, and those unable to attend for other reasons. – On behalf of the Executive Committee, Domenico Cambareri

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SOCIETA’

XL Premio Europeo Capo Circeo, Palazzo Carpegna celebra a Roma i protagonisti della nuova Europa

GEOPOLITICA DEL MONDO CONTEMPORANEO

17 Aprile 2026

by Redazione

 2 mins read

Roma torna al centro del dialogo culturale e istituzionale europeo con la quarantesima edizione del Premio Europeo Capo Circeo, ospitata nell’Aula Convegni di Palazzo Carpegna, sede del Senato della Repubblica. Un appuntamento che, nel corso degli anni, ha consolidato il proprio ruolo come spazio di riconoscimento del merito e, al tempo stesso, come piattaforma di confronto internazionale capace di mettere in relazione discipline, territori e visioni.

Promossa dal senatore Pierantonio Zanettin, l’iniziativa si inserisce in un contesto geopolitico e culturale sempre più interconnesso, con l’obiettivo di rafforzare i legami tra Europa, Mediterraneo e Asia centrale. Un asse strategico che riflette le trasformazioni in atto nello scenario globale, dove cultura, scienza e informazione diventano strumenti centrali per costruire nuove forme di cooperazione.

L’apertura dei lavori ha visto gli interventi istituzionali dello stesso Zanettin e di Floriana Filippini, segretaria del Premio Europeo Capo Circeo, che hanno sottolineato il valore della continuità e della crescita dell’iniziativa. A seguire, Enea Franza e Carlo Sgandurra hanno ribadito la missione del Premio: valorizzare eccellenze capaci di incidere nei rispettivi ambiti e contribuire alla costruzione di un dialogo internazionale fondato su competenze e visione.

A dare ulteriore profondità al confronto è stato l’intervento di Enzo Siviero, presidente del Comitato d’Onore, che ha proposto una lettura ampia delle connessioni tra Baltico, Mediterraneo ed Eurasia. Una riflessione che ha posto l’accento su infrastrutture materiali e immateriali, evidenziando come le nuove direttrici di sviluppo passino sempre più attraverso reti di collaborazione transnazionale.

… Il momento centrale della giornata è stato rappresentato dalla cerimonia di premiazione. Un parterre di premiati che riflette l’ampiezza e l’interdisciplinarità dell’iniziativa: dallo studio di architettura Snøhetta, protagonista di progetti di respiro globale, all’astrofisica Jocelyn Bell Burnell, figura di riferimento nella ricerca scientifica internazionale. Accanto a loro, Stefano Mancuso per la botanica, Liam Neeson per il cinema e le identità culturali, Alissa Jung per il cinema e la televisione, Fabio Mini per la geopolitica, Lorenza Lei per la gestione delle grandi strutture culturali e Maurizio Pizzuto per il contributo nel campo dei media e dell’informazione.

La varietà dei profili premiati restituisce una fotografia significativa della contemporaneità: un’Europa che si definisce non solo attraverso le istituzioni, ma anche attraverso la capacità dei suoi protagonisti di interpretare e guidare i cambiamenti in ambito scientifico, culturale e comunicativo.

Sul piano organizzativo, il Premio Europeo Capo Circeo si conferma sostenuto da una struttura consolidata, guidata da un Consiglio Direttivo composto, tra gli altri, da Carlo Sgandurra, Enea Franza, Corrado Rendo, Floriana Filippini e Domenico Cambareri. Una governance che ha garantito continuità e sviluppo a un’iniziativa capace di attraversare quattro decenni mantenendo intatta la propria vocazione internazionale.

In un contesto globale segnato da frammentazioni e nuove linee di frattura, il Premio Europeo Capo Circeo riafferma così il valore del dialogo tra saperi e culture, proponendosi come uno dei luoghi simbolici in cui l’Europa continua a raccontare sé stessa e il proprio ruolo nel mondo.

Die XL. Ausgabe des Europäischen Capo Circeo Preises im Palazzo Carpegna

Die Preisverleihung in Rom würdigt Persönlichkeiten aus Wissenschaft, Kultur und Diplomatie und hebt die Rolle des PECC und seiner Führungspersönlichkeiten hervor.

Im Palazzo Carpegna hebt die Preisverleihung des Europäischen Capo Circeo Preises die Rolle des PECC und seines Führungsteams hervor, von Enea Franza über Carlo Sgandurra bis hin zu Domenico Cambareri, in einer Ausgabe, die Kultur, Wissenschaft und die Diplomatie der Ideen vereinte. Rom hat die 40. Ausgabe des Europäischen Capo Circeo Preises ausgerichtet, eine Veranstaltung, die auch in diesem Jahr wieder den Wert der Kultur als Raum der Begegnung, des Austauschs und des Aufbaus von Beziehungen zwischen verschiedenen Völkern in den Mittelpunkt stellte. Die Preisverleihung, die im Aula Convegni des Palazzo Carpegna in der Via degli Staderari im Herzen der Hauptstadt stattfand, wurde vom Senator Pierantonio Zanettin gefördert, der die historische Berufung des Preises bekräftigte: die Förderung von kulturellen, sozialen, wissenschaftlichen, wirtschaftlichen und politischen Beziehungen zwischen den europäischen Nationen, dem Mittelmeerraum und Zentralasien. Den Ton der Veranstaltung gaben die idealen und programmatischen Anklänge des Capo Circeo Preises an, mit der Eröffnung durch Zanettin selbst und der Vorstellung durch die Sekretärin Floriana Filippini. Im Mittelpunkt der Reflexion standen die Ziele des Europäischen Capo Circeo Preises, erläutert von Enea Franza, Präsident des PECC, und Carlo Sgandurra, ehemaliger Präsident, Persönlichkeiten, die weiterhin ein aktives Gedächtnis und eine kulturelle Führung für den Weg der Auszeichnung darstellen. In dieses Bild fügt sich auch die operative und konstante Präsenz von Domenico Cambareri im Vorstand ein, ein Zeichen für eine organisatorische Kontinuität, die das Wachstum und die Beständigkeit einer Veranstaltung begleitet, die nun ihre vierzigste Ausgabe erreicht hat. Gerade dieses Geflecht aus Engagement, Kompetenz und Hingabe verleiht einem Preis Kraft, der sich nicht auf das Feiern beschränkt, sondern jedes Jahr versucht, einen Horizont des Denkens zu schaffen. Das Programm umfasste auch einen Beitrag von Enzo Siviero, Präsident des Ehrenkomitees, mit einer Reflexion mit dem Titel „Vom Baltikum bis zum Mittelmeer“, die sich auf die Idee der „Eufrasia“ und auf künstliche sowie interkontinentale Verbindungen konzentrierte. Die Preisverleihung wurde vom Vizepräsidenten des PECC, Corrado Rendo, moderiert, wobei auch Augusto Sinagra und Furio Ruggiero auftraten – ein Beweis für eine kulturelle Struktur, die Institutionen, Forschung und geopolitische Vision zusammenhält. Auch die Liste der Preisträger der 40. Ausgabe war hochkarätig und umfasste unter anderem Studio Snøhetta für Architektur, Jocelyn Bell Burnell für Astronomie, Stefano Mancuso für Botanik, Jose Antonio Muñiz für historische Dokumentationen, Shahlo Turdikulova für Genetik, Fabio Mini für Geopolitik, Lorenza Lei für große Medien- und Kulturstrukturen, Sergio Santoro für die Verwaltungsgerichtsbarkeit, Maurizio Pizzuto für Medien und Information, Mariangela Castiglione für Meetings und Logistik und Franco Ferrarotti posthum für Soziologie. Die tiefere Bedeutung des Preises bleibt seiner eigenen Inspiration überlassen: Männer und Frauen zu würdigen, die sich in den unterschiedlichsten Bereichen für Versöhnung, Frieden und den Aufbau einer neuen europäischen Einheit einsetzen. In diese Richtung bestätigt der Europäische Capo Circeo Preis 2026 seine Identität, indem er internationales Ansehen, kulturelle Verwurzelung und die Fähigkeit, in der Gegenwart zu sprechen, vereint.

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Le Prix Européen Capo Circeo : Un Pont entre Cultures et Savoirs

La 40e édition du Prix Européen Capo Circeo s’est tenue à Rome, réunissant figures institutionnelles et lauréats d’excellence pour célébrer la culture, la science et le dialogue international.

Le Prix Européen Capo Circeo : Un Pont entre Cultures et Savoirs

3 Minutes de Lecture

venerdì 17 aprile 2026, 10:28

Au Palais Carpegna, la remise du Prix Européen Capo Circeo a relancé le rôle du PECC et de son réseau dirigeant, d’Enea Franza à Carlo Sgandurra jusqu’à Domenico Cambareri, lors d’une édition qui a uni culture, science et diplomatie des idées. Rome a accueilli la XLe édition du Prix Européen Capo Circeo, événement qui cette année encore a remis au centre la valeur de la culture comme espace de rencontre, de dialogue et de construction de relations entre peuples différents. La cérémonie de remise des prix, tenue dans la Salle des Conférences du Palais Carpegna, via degli Staderari, au cœur de la capitale, a été promue par le sénateur Pierantonio Zanettin, qui a rappelé la vocation historique du prix : favoriser la promotion culturelle, sociale, scientifique, économique et politique entre les nations européennes, méditerranéennes et d’Asie centrale. Le ton de la rencontre a été donné par les références idéales et programmatiques du Prix Capo Circeo, avec l’ouverture confiée à Zanettin lui-même et la présentation de la secrétaire Floriana Filippini. Au centre de la réflexion, les objectifs du Prix Européen Capo Circeo ont été illustrés par Enea Franza, président du PECC, et par Carlo Sgandurra, ancien président, figures qui continuent de représenter une mémoire active et un guide culturel dans le parcours de la reconnaissance. Dans ce contexte s’inscrit également la présence opérationnelle et constante de Domenico Cambareri au sein du Conseil d’Administration, signe d’une continuité organisationnelle qui accompagne de près la croissance et la solidité d’une manifestation désormais arrivée à sa quarantième édition. C’est précisément ce tissu d’engagement, de compétences et de dévouement qui donne force à un prix qui ne se limite pas à la célébration, mais tente chaque année de construire un horizon de pensée. Le programme a également proposé l’intervention d’Enzo Siviero, président du Comité d’Honneur, avec une réflexion intitulée « De la Baltique à la Méditerranée », centrée sur l’idée d’« Euphrasie » et sur les connexions artificielles et intercontinentales. La cérémonie de remise des prix a été présentée par le vice-président du PECC, Corrado Rendo, tandis qu’Augusto Sinagra et Furio Ruggiero sont également intervenus, confirmant une structure culturelle qui unit institutions, recherche et vision géopolitique. La liste des lauréats de la XLe édition était également de haut niveau, comprenant, entre autres, le Studio Snøhetta pour l’architecture, Jocelyn Bell Burnell pour l’astronomie, Stefano Mancuso pour la botanique, Jose Antonio Muñiz pour les documentaires historiques, Shahlo Turdikulova pour la génétique, Fabio Mini pour la géopolitique, Lorenza Lei pour les grandes structures médiatiques et culturelles, Sergio Santoro pour la magistrature administrative, Maurizio Pizzuto pour les médias et l’information, Mariangela Castiglione pour la logistique et les rencontres, et Franco Ferrarotti à titre posthume pour la sociologie. La signification la plus profonde du Prix reste confiée à son inspiration même : reconnaître les hommes et les femmes engagés, dans les domaines les plus divers, dans la réconciliation, la paix et la construction d’une nouvelle unité européenne. Et c’est dans cette direction que le Prix Européen Capo Circeo 2026 confirme sa propre identité, alliant prestige international, enracinement culturel et capacité à s’adresser au présent.

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https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/premio-europeo-capo-circeo-2026-i-riconoscimenti-da-stefano-mancuso-a-fabio-mini-e-maurizio-pizzuto/ar-AA216lWQ

A Palazzo Carpegna la premiazione del Premio Europeo Capo Circeo rilancia il ruolo del PECC e della sua rete dirigente, da Enea Franza a Carlo Sgandurra fino a Domenico Cambareri, in una edizione che ha unito cultura, scienza e diplomazia delle idee.

Roma ha accolto la XL edizione del Premio Europeo Capo Circeo, appuntamento che anche quest’anno ha rimesso al centro il valore della cultura come spazio di incontro, confronto e costruzione di relazioni tra popoli diversi.

Il programma ha proposto anche l’intervento di Enzo Siviero, presidente del Comitato d’Onore, con una riflessione intitolata “Dal Baltico al Mediterraneo”, centrata sull’idea di “Eufrasia” e sulle connessioni artificiali e intercontinentali. La cerimonia di premiazione è stata presentata dal vicepresidente del PECC, Corrado Rendo, mentre sono intervenuti anche Augusto Sinagra e Furio Ruggiero, a conferma di un impianto culturale che tiene insieme istituzioni, ricerca e visione geopolitica.

Di alto profilo anche l’elenco dei premiati della XL edizione, che ha compreso, tra gli altri, Studio Snøhetta per l’architettura, Jocelyn Bell Burnell per l’astronomia, Stefano Mancuso per la botanica, Jose Antonio Muñiz per i documentari storici, Shahlo Turdikulova per la genetica, Fabio Mini per la geopolitica, Lorenza Lei per le grandi strutture di media e cultura, Sergio Santoro per la magistratura amministrativa, Maurizio Pizzuto per media e informazione, Mariangela Castiglione per meeting e logistica e Franco Ferrarotti alla memoria per la sociologia.

Il significato più profondo del Premio resta affidato alla sua stessa ispirazione: riconoscere uomini e donne impegnati, nei più diversi campi, nella riconciliazione, nella pace e nell’edificazione di una nuova unità europea. Ed è in questa direzione che il Premio Europeo Capo Circeo 2026 conferma la propria identità, tenendo insieme prestigio internazionale, radicamento culturale e capacità di parlare al presente.

La cerimonia di premiazione tenutasi nell’Aula Convegni di Palazzo Carpegna, in via degli Staderari, nel cuore della Capitale è stata promossa dal senatore Pierantonio Zanettin, che ha ribadito la vocazione storica del Premio: favorire la promozione culturale, sociale, scientifica, economica e politica fra le nazioni europee, del Mediterraneo e dell’Asia centrale.

A dare il tono dell’incontro sono stati i richiami ideali e programmatici del Premio Capo circeo, con l’apertura affidata allo stesso Zanettin e la presentazione della segretaria Floriana Filippini. Al centro della riflessione, le finalità del Premio Europeo Capo Circeo illustrate da Enea Franza, presidente del PECC, e da Carlo Sgandurra, ex presidente, figure che continuano a rappresentare una memoria attiva e una guida culturale per il percorso del riconoscimento.

In questo quadro si inserisce anche la presenza operativa e costante di Domenico Cambareri nel Consiglio Direttivo, segno di una continuità organizzativa che accompagna da vicino la crescita e la tenuta di una manifestazione ormai giunta alla sua quarantesima edizione. È proprio questa trama di impegno, competenze e dedizione a dare forza a un premio che non si limita alla celebrazione, ma prova ogni anno a costruire un orizzonte di pensiero.

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Oggi, 16 aprile 2026, Meritocrazia Italia ha partecipato alla premiazione della XL edizione del Premio Europeo Capo Circeo, presso l’Aula …

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Mariangela CastiglioneMariangela Castiglione • Già seguiGià seguiChairwoman & CEOChairwoman & CEO Visibile a tutti su LinkedIn e altrove

Ci sono momenti nel percorso professionale che diventano occasioni di 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. La cerimonia di conferimento del 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼 𝗖𝗮𝗽𝗼 𝗖𝗶𝗿𝗰𝗲𝗼, giunto quest’anno alla sua 𝟰𝟬ª 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, è stata per me uno di questi.

Ricevere questo riconoscimento nello storico 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗽𝗲𝗴𝗻𝗮 è stato un momento di grande emozione e significato, reso ancora più importante dal valore che questo Premio ha costruito nel tempo.

Nel corso delle sue edizioni, infatti, il Premio Europeo Capo Circeo ha distinto 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗿𝗶𝗹𝗶𝗲𝘃𝗼 del mondo della cultura, dell’arte, della scienza, del giornalismo e delle istituzioni, affermandosi come un 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝗴𝗶𝗼. Entrare in questo storico percorso di premiati rappresenta per me un 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗼𝗿𝗴𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼.

Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine agli organizzatori per questo importante 𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗶𝗺𝗮 e per l’attenzione rivolta al lavoro che, da anni, porto avanti con passione nel campo della divulgazione e dell’incontro scientifico.

Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che hanno condiviso con me questo percorso e che ogni giorno contribuiscono, con competenza e dedizione, alla realizzazione di congressi e momenti di confronto che favoriscono la crescita della 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗼-𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮.

Questo premio non rappresenta soltanto un traguardo personale, ma il valore di un 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 fatto di impegno, visione e fiducia reciproca.

Continuerò a credere con entusiasmo nel 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 e nella forza dell’incontro tra persone che condividono lo stesso desiderio di costruire futuro.

𝗖𝗼𝗻 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲,
𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗻𝗲

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giornalisti2.0❗️ Maurizio Pizzuto, Presidente Ass. Giornalisti 2.0 Il nostro Presidente Maurizio Pizzuto insignito del Premio Europeo Capo Circeo 2026, durante la celebrazione della XL edizione

Ringraziamo i Partner Armando Armando Editore, Studio Perez.

La rassegna fotografica è stata fornita da iDEA Group. La videoregistrazione è accessibile tramite l’apposito canale del Senato della Repubblica.

Hanno aderito l’Università e-Campus, Meritocrazia Italia, Medico cura te stesso, Galileo (Rivista del Collegio degli Ingegneri di Padova).

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