In ricordo di Mario Tieghi

11 Dicembre 2025 Comitato di Redazione

Tato, Sabaudia 1934

(†) Comunichiamo che il 18 ottobre scorso si è spento a Sabaudia il Componente del Comitato del Premio Prof. Mario Tieghi. Ferrarese di nascita e appartenente alla prima generazione dei figli dei bonificatori e creatori dell’Agro Pontino, era stato Docente di Lettere nel Liceo Scientifico ‘Ettore Majorana’ di Latina.

Durante gli anni della sua sindacatura e dei suoi assessorati alla Cultura (sotto la feconda sindacatura del Gen. Salvatore Bellassai), Mario Tieghi aveva immesso la radiosa e solare, piccola città giardino di Sabaudia nel circuito internazionale culturale. Con più precisione, Mario Tieghi era riuscito a fare affiancare alla capitale la sua cittadina nei percorsi dell’architettura europea del ‘900. I piccoli e pregevoli gioielli del razionalismo sabaudiano, assieme a quelli latinesi e apriliani e delle altre località, sono diventati per anni itinerari di studio degli allievi delle più diverse Facoltà di Architettura d’Europa e del Nord America.

Le energie profuse da Mario Tieghi, sia utilizzando la rete degli Istituti di Cultura italiani all’estero, sia incrementando i numeri e le tipologie degli appuntamenti culturali, anche di elevati livelli, sia promuovendo le attività editoriali, sono valse alla sua città l’onore delle cronache e la crescita delle attività connesse con il turismo. Per cui, la ridente cittadina, da luogo prima riservato a ristrette cerchie di intellettuali, burocrati, politici, imprenditori chiusi nelle loro ville fra le dune del saccheggiato Parco Nazionale che conducono fino a San Felice Circeo, è diventata un attraente laboratorio di studi, un centro di dibattiti e convegni, e una località turistica non massificata. Non è da dimenticare il contributo da lui dato pure alla nascita del Museo del famosissimo scultore siciliano Emilio Greco, il quale donò alla cittadina in cui passò molti anni ad operare in creativa solitudine, non lontano da Roma, le opere che lì teneva conservate o a cui stava ancora lavorando.

Ricordo che, nell’estate di uno dei primi anni del nuovo secolo, l’allora Direttore Artistico del Festival di Viterbo, Dr. Francesca Pietropaolo, inserì Sabaudia in una puntata speciale di Rai International dedicata a un circuito di qualche eletta località laziale. In quell’occasione, fra l’altro, fu protagonista il caro amico e attore di prim’ordine Walter Maestosi, affiancato dalla giovane e bravissima attrice e cantante Daniela Barra, i quali recitarono un breve e selezionato repertorio in cui fu inserita la poesia che avevo scritta in onore della città giardino e della sua giovanissima e intensa storia. Poesia che, assieme ad altri spezzoni della registrazione, andò perduta a causa della non voluta ma ben dannosa disattenzione del cineoperatore.

Mario Tieghi ha inoltre dedicato il suo diretto impegno culturale al settore dell’archivistica, pubblicando diverse ricerche, l’ultima delle quali è stata presentata in volume il 10 gennaio 2025 al Museo della Terra Pontina di Latina: “Frammenti di Novecento. Testimonianze dell’Agro Pontino e Romano”. Porgiamo le nostre sentite condoglianze ai suoi cari. – D.C

Architettura razionalista

Sabaudia 86 anni al centro della storia pontina e laziale

Mario Tieghi

Sabaudia si presenta con tutta la sua bellezza artistica nell’anniversario dell’86°, che la investe nella circostanza del 15 aprile. Una Città giovane, al di sotto di un secolo di vita, che ha raggiunto diversi traguardi in campo culturale, sociale e turistico.
Erede della stagione del Razionalismo, ha riscosso un significativo momento di valorizzazione nella seconda metà del XX secolo grazie agli studi che sono stati promossi relativamente all’Agro pontino e romano.
La felice ventata di ricerche ha così portato allo riscoperta di diversi temi con il coinvolgimento di un gruppo di esperti attorno all’importante movimento architettonico e con l’individuazione di alcune località, situate in Italia e in Europa.
Da quei momenti celebrativi, sono passati circa 30 anni a proposito delle iniziative che sono state organizzate in giro per l’Unione europea con la selezione di eventi di valore. A tal proposito, è il caso di riappropriarsi del lavoro di squadra degli Enti promotori, che ha visto il Comune di Sabaudia tra i principali organizzatori, in collaborazione con la Regione Lazio, le città di fondazione e alcune  importanti città europee.
Motivo dominante è risultato l’interessante percorso compiuto, che ha portato gli organizzatori fra l’altro all’inaugurazione di una serie di Mostre, dal significativo titolo: “Sabaudia, 1934 Il sogno di una città nuova e l’architettura razionalista”. L’indagine ha preso inizio nell’anno 1998, investendo i suggestivi centri di Londra, Lille-Roubaix, Marsiglia, Bordeaux e Ferrara, città che a loro volta sono divenute tappe essenziali per la conoscenza dell’architettura razionalista.
A seguito di un’attenta esplorazione, ne è scaturito un lavoro ordinato e scandito, che ha riscosso adeguate risposte relativamente alle vicende culturali dell’Agro Pontino e Romano.
La località, nota per la vicinanza al modello architettonico e urbanistico di casa Savoia, nell’arco di pochi anni ha conquistato le cronache culturali italiane. Intanto, la ripresa degli argomenti legati al Futurismo, fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti, ed al movimento del Razionalismo, hanno portato a gli studiosi a esaminare dei documenti di apprezzato contenuto storico-artistico.
Per tali studi, è stato coinvolto un gruppo di valenti studiosi che hanno potenziato oltremodo il quadro generale, sulla base di un’estesa ricerca, inerente il XX secolo. Il modello urbanistico di Sabaudia, con alcuni monumenti di rilievo come le Poste di Angiolo Mazzoni, e le bianche architetture degli edifici in travertino testimoniano l’armonico lavoro progettuale realizzato all’unisono da Luigi Piccinato, Eugenio Montuori, Gino Cancellotti e Alfredo Scalpelli.
In tempi più moderni un contributo lo hanno offerto personaggi di spicco come nel caso di Pierre Vago, veterano architetto parigino, dell’apprezzato accademico Giorgio Muratore, del valido conoscitore della materia Luigi Prisco e dell’esperto di architettura Fortunato Ceraso.
Da parte loro, gli studiosi impegnati si sono rivolti all’approfondimento delle diverse vicende storiche e culturali, dimostrando un sentito interesse in merito alla conoscenza delle particolari tematiche. Per ogni circostanza, si è registrato il contributo dell’Assessorato Comunale alla Cultura di Sabaudia con la pubblicazione del Volume “Sabaudia, 1934 Il sogno di una città nuova e l’architettura razionalista, The dream of a new town and rationalistic architecture” a cura di Giorgio Muratore, Daniela Carfagna e Mario Tieghi. La prima inaugurazione espositiva si è svolta con successo presso The Italian Cultural Institute 39, Belgrave Square a London, nel periodo Dicembre 1998-Gennaio 1999. Conclusasi la parentesi inglese, la Mostra è stata poi trasferita al Centre des Archives du monde du travail di Roubaix, tra l’Ottobre-Dicembre 1999.
Secondo il progetto organizzativo, il Comune di Sabaudia, ha dato alle stampe il volume ”Le rêve d’une ville nouvelle et l’architecture razionaliste”. L’iniziativa culturale e libraria, su richiesta dell’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia, è proseguita in maniera continuativa nei locali di Marseille, nel periodo Aprile- Maggio 2000. Il Direttore dell’Istituto di Cultura, Architetto Ceraso, ha così potenziato e valorizzato l’iniziativa, avvalendosi delle conoscenze e del periodo giovanile trascorso accanto al noto accademico dell’Università di Roma, prof. Luigi Piccinato.
Per il suo collegamento con il mondo del razionalismo, è stato anche valorizzato Le Corbusier, lo studioso di origine svizzera. La significativa ricerca sul movimento architettonico è stata poi trasferita nella Città di Ferrara per essere presentata, all’interno del novecentesco complesso delle Grotte del Boldini, nel periodo Settembre-Ottobre 2000. Nella località degli Estensi, sono stati coinvolti gli studiosi Alberto Guzzon, Roberta Morelli e Stefania Sanna, che hanno operato approfondendo le diverse tematiche vicine al modello razionalista.
L’accostamento tra le località di Tresigallo e Sabaudia ha contribuito a fornire un percorso comune riprendendo altresì i momenti dell’emigrazione emiliano-ferrarese nella terra pontina. La positiva parentesi all’estero è perciò proseguita a Bordeaux, dove l’attività culturale ed il volume “Le rêve d’une ville nouvelle et l’architecture razionaliste”, sono state al centro delle iniziative culturali e storiche, messe in cantiere nel Dicembre 2000.
Tra un incontro e l’altro, l’argomento principale è stato legato alla diffusione degli aspetti più importanti della storia urbanistica e architettonica del 1900 con il positivo risultato delle città di fondazione, Littoria-Latina, Sabaudia, Pontinia, Aprilia e Pomezia, i cui risultati fanno bella mostra di sé nelle province dell’Agro pontino e romano.

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