Nota informativa sulla natura del Premio e sull’assenza di scopo di lucro

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18 Giugno 2014

 

Attività volontaristiche prive di scopo di lucro (qui da noi intese in senso esteso): «la più diretta realizzazione del principio di solidarietà sociale, per il quale la persona è chiamata ad agire non per calcolo utilitaristico o per imposizione di un’autorità, ma per libera e spontanea espressione della profonda socialità che caratterizza la persona stessa. Si tratta di un principio che, comportando l’originaria connotazione dell’uomo uti socius, è posto dalla Costituzione tra i valori fondanti dell’ordinamento giuridico, tanto da essere solennemente riconosciuto e garantito, insieme ai diritti inviolabili dell’uomo, dall’art. 2 della Carta costituzionale come base della convivenza sociale normativamente prefigurata dal Costituente» (Corte cost., 28 febbraio 1992, n. 75). Fonte: G. Conte – G. Alpa in Altalex.

 

 

 

 

 

NOTA INFORMATIVA

  E DI AUTOTUTELA SULL’IDENTITA’ DEL PREMIO NON PROFIT

 

La vita del Premio e un inatteso e non voluto equivoco posto da altri,

                 malgrado il  fervore e le energie da noi profusi. Una precisazione ineludibile.

 

 

 

Siamo nella doverosa esigenza di comunicare quanto segue ai fini di fare evitare eventuali spiacevoli e indesiderati equivoci:
quattro mesi dopo la celebrazione del Premio Europeo Capo Circeo avvenuta il 22 novembre 2013 in Campidoglio, il giorno 24 marzo 2014, a mezzo e-mail, in modo assolutamente inatteso e imprevisto, il Sig. Roberto Di Paolo ha inviato al Prof. Domenico Cambareri copia della registrazione del “marchio” da lui effettuata presso l’Ufficio Marchi e Brevetti della Camera di Commercio di Ancona a nome dell’Associazione – Fondazione Vincenzo Di Paolo. Detta copia reca la data di registrazione del “marchio commerciale” del 21 novembre 2013, ossia del giorno appena precedente la celebrazione del Premio in Campidoglio. Poiché abbiamo invano atteso notizia di ripensamento da parte del Di Paolo, siamo nelle more di dare dovuta nota informativa, anche ai fini di autotutela, su quanto avvenuto.
L’art. 22 della legge sui marchi indica che può ottenere la registrazione di un marchio chi si prefigge il suo uso “nella fabbricazione o commercio di prodotti o nella prestazione di servizi della propria impresa…”. In maniera esplicita, la legge vincola la registrazione del marchio alla realizzazione di attività produttive e profittevoli.
Inoltre, L’Ufficio Marchi e Brevetti del MISE precisa che “ se notori, possono essere registrati come marchio dall’avente diritto o con il suo consenso, i nomi di persona, i segni usati in campo artistico, letterario, scientifico, politico o sportivo, le denominazioni e le sigle di manifestazionie quelle di enti e associazioni non aventi finalità economiche, nonché gli emblemi caratteristici di questi. Il Di Paolo e l’Associazione – Fondazione di riferimento, in base ai rapporti intercorsi, non ci risulta che siano stati degli “aventi diritto” sul Premio. Ad ogni buon conto,  il loro “marchio” attiene ad ambiti affatto diversi.
Il Premio da noi ideato e promosso, anteriore alla data della registrazione fatta dal Di Paolo nella modalità comunicata, afferisce ad ambito affatto distinto in quanto concerne attività culturale e sociale volontaria non-profit. Esso non nasce da un’attività imprenditoriale, perciò le sue denominazione e manifestazione notorie sono  qualcosa di non ascrivile a natura produttiva, commerciale, servizi d’impresa e merchandising
Fermo rimane che i documenti progettuali organizzativi e realizzativi di cui sopra inviati, diramati e pubblicati per via informatica, per mezzo di questo  sito regolarmente registrato, telefonica o a mezzo posta e stampa e, in questo solco, quelli cronologicamente successivi (su cui veniva ancora informato il Di Paolo, fino a prima del 24 marzo 2014) sono da riportare integralmente ed esclusivamente al Premio Europeo Capo Circeo di cui stiamo parlando (che non attiene a quello della domanda di registrazione del marchio), al loro autore e ai suoi sodali; e, nella formulazione immediata acquisita anche nella prassi per la brevità della denominazione sia nella divulgazione che nella ricerca stampa e informatica, Premio Capo Circeo.                         
Si comunica altresì che acronimi del medesimo Premio sono PECC  e PCC; che esso tramite blog è individuato come
Premio Capo Circeo   www.premiocapocirceo.it,
come da atto di registrazione, con indirizzo email info@premiocapocirceo.it  già da prima della celebrazione dell’edizione 2013 del Premio e del  deposito del “marchio commerciale” da parte del Di Paolo nella modalità già detta.

Fermo rimane che i diritti intellettuali dell’autore e quindi del Sodalizio, denominazione del Premio compresa, in funzione e  negli adempimenti dalla natura degli scopi non lucrativi e di attività volontaria, pubblicati sul sito e inviati per corrispondenza diretta, devono essere salvaguardati e rispettati, per quanto vengano offerti alla gratuita pubblica utilizzazione: ciò è da realizzare attraverso l’esplicita citazione della fonte e la non interpolazione /alterazione dei contenuti ripresi. Dei documenti prodotti,  l’autore e il Sodalizio negano ogni illegittimo uso per fini e per scopi estrinseci alle idealità altruistiche e di promozioni  europee del Premio, compresi quelli che potranno essere valutati come indebitamente concorrenziali.

Il Premio del Sodalizio è  filantropico, non profit e assolutamente privo di scopi e strumentalità di diversa natura – come in tutta la sua storia è stato il Premio Capo Circeo.

Il Sodalizio non ha pertanto necessità di dovere ricorrere a misure apparentemente protettive ai fini di prevenire un ulteriore possibile ripetersi di casi, in quanto con il registrare un qualche marchio passerebbe sotto le norme previste dalle leggi commerciali e snaturerebbe la sua precipua natura. Esso è e rimane privo di finalità NON profittevoli.

Per correttezza di cronaca, si ricorda che:
– Il Premio Europeo Capo Circeo, Edizione 2013, nella continuità ideale e storica del Premio Capo Circeo, è stato realizzato in data 22 novembre 2013 in Roma, Campidoglio, Musei Capitolini, Sala Pietro da Cortona.
Ideatore e promotore nei mesi precedenti nonché autore ed estensore delle comunicazioni e delle note ufficiali diramate per il Premio e delle attività relazionali connesse,  è stato il Prof. Domenico Cambareri. Vi è stata la completa adesione dello scultore Maestro Benedetto Robazza, artefice  e proprietario della statuetta simbolo del Premio nonché componente della Commissione del Premio sin dalle sue origini. Il Prof. Cambareri, già storico componente della Commissione del Premio Capo Circeo nonché fecondo collaboratore del Fondatore, Dr. Gino Ragno, nell’ambito dell’ex Associazione per l’Amicizia Italo-germanica, assieme al Maestro Robazza, è stato coadiuvato dai sodali Dr. Carlo Sgandurra, Dr. Enea Franza (che sedevano al tavolo della presidenza della cerimonia), Arch. Mino Mini, Avv. Rodolfo Di Martino (che su RomaUno aveva anticipato l’evento), Arch. Gerardo Marazzi, Dr.ssa Paola Sollenni, presenti in sala. Al tavolo della Presidenza sedevano pure il Maestro Robazza, l’ex. Sen. Gen. Mario Palombo, in qualità di Presidente d’Onore della cerimonia,  il Prof. Marcello Lattuada (componente della Commissione), il Prof. Georg Knapp (componente della Commissione), la Prof.ssa Luisa Gorlani in qualità di Ospite d’Onore. In attesa dell’arrivo Prof. Knapp, uno degli sponsor, il Sig. Roberto Di Paolo, è stato fatto temporaneamente accomodare al suo posto. Assente, perché all’estero, l’Arch. Piero Rocchi.
Lo sponsor predetto era stato scelto dal Prof. Domenico Cambareri per la sua  presenza a delle precedenti Edizioni del Premio, in virtù della conoscenza avuta nel tempo con il defunto il Dr. Gino Ragno e con il Maestro Benedetto Robazza. Egli ha liberamente accettato le proposte avanzate dal Prof. Cambareri. Altri sponsor sono stati la televisione della capitale RomaUno – A.U. Sig. Fabio Esposito -, Armando Editore, ShenTv. Quanto lo sponsor di Ancona a nome dell’ Associazione – Fondazione che rappresentava ha espletato di contatti, ciò è avvenuto dietro espressa indicazione o conclusivo assenso e conferma del Prof. Domenico Cambareri. I rapporti fra gli organizzatori del Premio, nella persona del Prof. Domenico Cambareri,  e  questo sponsor sono stati aperti, proficui e improntati a viva e chiara  collaborazione nella precisa distinzione dei ruoli. E’ naturale che dopo il passo compiuto e molto tardivamente comunicato dal Di Paolo tali rapporti non sussistono più.

 

Il Presidente dell’Associazione  Premio Europeo Capo Circeo
Domenico Cambareri
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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