Campidoglio, Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori: il Premio Europeo Capo Circeo

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12 Novembre 2013 

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cropped-capo.jpg                                           PREMIO EUROPEO CAPO CIRCEO

XXXIII EDIZIONE

Campidoglio, Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, Sala Pietro da Cortona

ROMA

 22 novembre 2013,  inizio ore 16,00

 

 

La cerimonia sarà inaugurata dal Vice Presidente della Commissione Europea, On. Antonio Tajani.

 

Molte stagioni internazionali di grandi premi e di grande  cultura all’insegna dell’auspicio dell’unificazione tedesca e dell’amicizia tra Italia e Germania e poi … tra tutti i popoli europei. Per una nuova, grande Europa dei popoli.

 

Nota generale

* Premessa

Il Premio Capo Circeo nasce nel 1977 quale attività culturale di punta fra quelle promosse e realizzate dall’Associazione dell’Amicizia Italo-germanica. Fondatore, organizzatore e aggregatore è stato  il Dr. Gino Ragno. Nei primi anni esso si svolge a San Felice Circeo. Esso mirava a rinsaldare ed accrescere i legami tra Italia e Germania in tutti i campi, ad iniziare da quelli culturale, sociale, economico e politico e infine, negli anni ’90 e successivamente, con l’Europa.  Con la morte del Segretario generale del Premio, Gino Ragno avvenuta nel novembre del 2009, e con i coincidenti problemi di salute del Prof. Domenico Cambareri,  il Premio subisce un’interruzione rispetto alle prospettive di sviluppo e ai forti impulsi ricevuti già nell’ultimo quindicennio. *
Esso oggi riprende nella sua continuità ideale e nella  continuità storica garantita  dai componenti della Commissione, Mario Benedetto Robazza e Domenico Cambareri, al quale ha espresso un sentito saluto e un vivo auspicio il Copresidente uscente, l ‘illustre germanista Marino Freschi.
 
Il Premio Europeo Capo Circeo, o Associazione Culturale per il Premio Capo Circeo, ha alla base un’attività volontaria e “no profit”. L’altruismo e le attività disinteressate costituiscono una potente molla che muove il mondo, oltre a fattori prioritari  quali l’applicazione dell’ingegno nella ricerca, il coraggio negli investimenti e il conseguimento  del “giusto profitto”.  
 
Il “Premio Europeo Capo Circeo” non ha fini di lucro. Esso intende   tutelare, continuare,  promuovere,  sviluppare  lo spirito e le finalità del “Premio Capo Circeo” fondato  dal già citato defunto Dr. Gino Ragno. Garanzia di questa continuità sono innanzitutto il Prof. Domenico Cambareri e lo scultore Benedetto Robazza. Cambareri, componente da molti anni della Commissione del Premio, aveva contribuito molto all’opera del Segretario Generale intesa a raggiungere muove prospettive e ulteriori mete, come testimoniano le ricche e variegate rose di nomi dei Premiati a partire dal 1995, che tendono progressivamente a coinvolgere, a partire dai primi anni 2000, personalità di spicco  non soltanto tedesche e italiane.
 
Aspetto centrale dell’attività del Premio  è  
 
la promozione dell’amicizia  e dell’affratellamento dei popoli europei e tra i loro governi: particolare rilevanza assume  l’obiettivo della completa integrazione dei popoli nell’Unione Europea, anche con lo sviluppo di maggiori ambiti e fasi di sovranità da parte della stessa Unione Europea.  Il suo allargamento politico-geografico viene ante-visto sino ai suoi  confini storico-culturali.
 
Di tutto ciò, l’Associazione per l’Amicizia Italo-germanica era stata in nuce la prima pietra. Così come lo sono stati Germania e Italia assieme alla Francia e ai Paesi del Benelux nell’originaria creazione dell’Europa dei Sei.
 
Contribuiscono direttamente all’attività della Segreteria generale i sodali avv. Rodolfo Di Martino, il Dr. Enea Franza, il Dr. Carlo Sgandurra, l’Arch. Gerardo Marazzi e altri amici legati alla precedente storia.
 
Quest’anno, l’aiuto prioritario per affrontare gli oneri del Premio ci viene dalla Fondazione  Dipaolo. Nulla esclude ulteriori contributi privati, ambito su cui si muove la Fondazione, visto che ci riferiamo a base “no profit”, e quindi  non possiamo sopprimere l’esigenza primaria del reperire  le risorse necessarie.  Aiuti in piena trasparenza da parte di soggetti rinomati e di sicura affidabilità non possono che esser benvenuti. La Fondazione Di Paolo ha  individuato, obiettivi aspetti di positiva ricaduta d’immagine. Per le riprese e la diffusione televisiva, vi è RomaUno (A.D. Fabio Esposito), per l’immagine fotografica Piero Oliosi, per le impostazioni web Shen.tv. Partecipa anche Armando Editore.  
La cena di gala avrà luogo nel Ristorante dell’Hotel Fortyseven.
 
L’assegnazione del Premio, costituito da splendide riproduzioni dell’aurea scultura del famoso maestro Benedetto Robazza, con Circe che veleggia verso Occidente,  ha titolo di assoluta gratuità.
 Numerosissimi sono i nomi delle personalità a cui è stato attribuito l’ambito premio: da cancellieri e leader politici a ministri degli esteri e governatori di banche centrali. Dai maggiori filosofi a illustri fisici, storici, letterati, capitani d’industria, medici, attori, registi, artisti, sportivi ed esponenti del mondo religioso. Un nome innanzitutto storico, purtroppo sconosciuto ai più, Ernst Junger, Quindi Kohl, Strauss, Angela Merkel, Ferdinand Porsch, Hans. G. Gadamer, Helmut Schlesinger, Augusto Del Noce, card.  Meyer, Renzo De Felice, Daniel Barenboim, Romano Prodi, Claudio Abbado, Renzo Piano, H. D. Genscher, Sergio Romano, Gerardo Marotta, Ralf Dahrendorf, Bernard Andreae, Emanuele Severino, Giulietta Masina, Virna Lisi, le sorelle Kessler, Claudia Cardinale.
E ancora. Vladmir Putin, Valèry Giscard D’Estaing,  Vaclav Havel. La pittrice impressionista belga Simone Goeyens, il regista Florian Henckel von Donnesmarck, il presidente della commissione Europea Manuel D. Barroso, l’industriale Reinhold Wurth, Vittorio Gassman e altri nomi di sicuro rilievo. Oltre trecentocinquanta personalità significative (si può consultare www.premiocapocirceo.it).

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