Adnkronos e Stuttgarter Nachrichten sul “Capo Circeo” 2016

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Vi è anche la battagliera Nicola Sturgeon, “first minister”, che certo non si piegherà ancora davanti alle false promesse di Londra e all’irrazionale imposizione del Brexit.

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Wenders, Spagnoli, Caracciolo, Servadio, van Hoecke, tra i vincitori del Premio Europeo ‘Capo Circeo’

La manifestazione, giunta alla XXXV edizione, si svolgerà in Campidoglio venerdì prossimo

CULTURA

Wenders, Spagnoli, Caracciolo, Sevadio, van Hoecke, tra i vincitori del Premio Europeo 'Capo Circeo'

Il regista e coreografo Micha van Hoecke, tra i vincitori del Premio Europeo Capo Circeo, che si svolgerà venerdì prossimo in Campidoglio

 

 

Il Premio Europeo Capo Circeo, giunto alla sua XXXV Edizione, presenta pure quest’anno una lista di personalità e istituzioni europee particolarmente ricca. Il Premio promuove il rafforzamento politico e istituzionale dell’Europa e il suo allargamento: pone in modo chiaro il perseguimento della sua sovranità, anche per non rimanere schiacciati davanti alle nuove egemonie mondiali che entro metà XXI secoli si affermeranno a livello planetario e di fronte a cui i Paesi europei divisi e fra di loro concorrenti conterebbero in maniera davvero marginale, se non apertamente subalterna.
Nella lista dei premiati di questa edizione, sono presenti le seguenti nazionalità: tedesca, russa, belga, greca, olandese, francese, inglese oltre che italiana. Eccoli: il plurioscar regista attore e produttore Wim Wenders, il parco archeologico olandese Archeon Park della città di Alphen aan den Rijn, Caroline Noirot (a.d. di una delle più prestigiose case editrici, Les Belles Letter), la giornalista e scrittrice Gaia Servadio, il geopolitico Lucio Caracciolo, la produttrice di moda femminile Nicoletta Spagnoli, il Premio Nobel anglo-grecocipriota per l’economia Christopher Pissarides, Sofia Corradi creatrice di “Erasmus”, l’ambasciatrice Elisabetta Belloni (segretario generale del MAEci), lo scultore Gerold Jäggle, l’achitetto Maxim Atayants (creatore del villaggio olimpionico di Soci e storico dell’arte antica), il Museo di Stato di Salonicco per la collezione delle avanguardie russe (collezione Costakis, la più grande raccolta esistente al mondo). E ancora: i Musei Capitolini, sede di memorie materiali e spirituali delle vive radici della civiltà occidentale: proprio nel luogo in cui la civiltà classica politicamente nacque e da cui si irradiò; il primo ministro scozzese, la battagliera Nicola Sturgeon, che certo non si piegherà ancora alle false promesse di Londra e all’irrazionale imposizione del Brexit (referendum consultivo su cui tutti hanno da ridire, in primis gran parte della gioventù e dei ceti più dinamici attivi colti e produttivi inglesi). Il mondo del balletto e delle coreografia e della regia è anch’esso presente, con il nome del prestigioso Micha van Hoche, un vero personaggio internazionale nell’ambito del teatro e delle arti delle Muse. Van Hoeche, di padre belga e madre russa, con la/e sua/e compagnia/e italiana/e ha calcato le scene dei più importanti teatri d’Occidente e d’Oriente e ha diretto per anni alcune fra le più prestigiose istituzioni teatrali. Ottimo augurio per le future fortune delle giovani allieve delle Muse.
La cerimonia della XXXV Edizione del “Capo Circeo” avrà luogo il giorno 21 ottobre, alle ore 16,00, nella Sala Pietro da Cortona, Musei Capitolini, Campidoglio.
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http://www.stuttgarter-nachrichten.de/inhalt.ausstellungstipps-in-stuttgart-verwandlung-ist-auch-eine-realitaet.c9c573f3-1338-4f8b-a27a-7799187a75e2.html

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Stuttgart – Die Schätze aus den keltischen Fürsten­gräbern faszinieren bis heute. Der Bild­hauer Gerold Jäggle bewundert aber weniger die Eigengestalt der kostbaren Beigaben für die ewigen Welten. Ihm geht es um das technische Verfahren, bei dem die Bronze zwischen zwei Steinplatten gegossen wird. Jäggle hat daraus ein Markenzeichen gemacht.

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Doch die „Idole“, grundsätzliche Annäherung an Kultfiguren jeder Art, sind längst nicht mehr alleine. Verwandlung, zeigt eine bis zum 24. Oktober zu sehende Schau in der Galerie Henn in Stuttgart, ist für Jäggle, der im oberschwäbischen Ertingen lebt und arbeitet, eine Realität an sich. Und so kann etwa in seinen großformatigen Hand­drucken auch ein Kanal­deckel oder eine ­Bienenwabe zum ­Material werden.

Priory Park Water Reservoir, 2012-4“ und „Biene Blüte Wabe, 2016-2“ zeigen Jäggle als einen, der Figuration konkret denkt. Von hier aus kann man sich denn auch den Figurinen neu nähern, erspürt man deren durch die ¬Gusstechnik forciertes formales Eigenleben schärfer.

Dass Jäggle in der kommenden Woche den Premio Europeo Capo Circeo 2016 ent¬gegennehmen kann, eine Ehrung für ¬Verdienste um die europäische Integration, verdankt sich – neben seiner Lehrtätigkeit in London – zuvorderst der Großskulptur „LNN“, 2010 für das seinerzeit eröffnete Liebherr-Werk im russischen Dzerzhinsk geschaffen.

Wohl auch über diese Hommage an den Architekten Tatlin, den Maler ¬Malewitsch und den Ingenieur Schuchow wird Jäggle berichten, wenn er an diesem Samstag zwischen 15 und 18 Uhr zu Gast in der Galerie Henn sein wird. (nbf)

 

Stuttgart – The treasures from the Celtic princely tombs fascinate to this day. The sculptor Gerold Jäggle, however, admires less the peculiar shape of the precious objects for the eternal worlds. He is concerned with the technical process, in which the bronze is poured between two stone slabs. Jäggle has made it a trademark.   But the “idols”, a fundamental approach to cult figures of every kind, are by no means alone. A show, which is to be seen until the 24th of October, in the Henn Gallery in Stuttgart, is a reality in itself for Jäggle, who lives and works in the Upper Swabian town of Ertingen. And so, for example, in its large-format hand prints, a manhole cover or a honeycomb can become a material. Priory Park Water Reservoir, 2012-4 “and” Bee Blossom Honeycomb, 2016-2 “show Jäggle as one who thinks figuration specifically. From here one can also approach the figurines anew, their formal self-life, forced by the Gstechnics, is perceived more sharply. The fact that Jäggle will be able to receive the Premio Europeo Capo Circeo 2016 next week, a tribute to public services for European integration, is due in part to the large sculpture “LNN”, 2010 for the newly opened Liebherr- Works in the Russian Dzerzhinsk created. Probably also this tribute to the architect Tatlin, the painter ¬Malewitsch and the engineer Shuchov will report to Jäggle, if he will be a guest at Galerie Henn this Saturday between 3 pm and 6 pm. (Nbf)

 

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