Un primo bilancio del Premio, una settimana dopo. Nel ricordo di Gino Ragno a quattro anni dalla sua dipartita

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29 Novembre 2013

Premio Europeo Capo Circeo

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Un forte impegno culturale in favore dell’Europa Unita, dei suoi popoli e dei suoi più attivi testimoni nelle imprese e nel lavoro, nelle arti e nelle attività intellettuali, nella politica, nell’opera di fratellanza

 

 

 

 

 

 

A una settimana esatta, possiamo presentare un bilancio dello svolgimento del Premio Europeo Capo Circeo 2013.

La grande sala museale era stata predisposta accogliendo le esigenze di Domenico Cambareri e di eventuali altri ammalati di MCS o affetti da gravi allergie da pare della dirigenza dei MuseiCapitoloni, che in maniera impeccabile aveva evitato di fare utlizzare detergenti e prodotti per la pulizia a base chimica, e invitato ilo personale impegnato a non fare uso individuale di profumi a base chimica. Con tutte persone presenti, non si avvertiva quasi nessuna fragranza: un vero miracolo o una dimostrazione che indica come i modelli di vita quotidiana possono essere cambiati? 

La cerimonia è iniziata in maniera davvero inusitata, visto che il Prof. Domenico Cambareri, che ha condotto la prima parte della cerimonia, ha fatto avvicinare al tavolo della presidenza dei lavori il direttore dell’ufficio filatelico di P.zza San Silvestro di Poste Italiane, Mario Orfeo, per procedere pubblicamente all’annullo filatelico delle cartoline emesse dal Premio per l’occasione e date innanzitutto in dono ai premiati.

Le ulteriori parti della cerimonia, con la lettura delle laudatio, sono state condotte da Dr. Carlo Sgandurra e dal Dr. Enea Franza, mentre gli ospiti erano stati accolti dagli altri membri dell’organizzazione,  avv. Rodolfo Di Martino e arch. Gerardo Marazzi, con lo sponsor Roberto Di Paolo. Alle assenze già annunciate per motivi di lavoro improrogabili (fra cui J. K. Rowling, Herta Muller, rappresentata dalla casa editrice Keller,  Luc Jacquet impegnato a Parigi nella presentazione del suo nuovo film, Nina Hoss che si trovava oltreoceano), si sono aggiunte quelle dell’ultimo minuto per motivi istituzionali, fra cui quella dell’on. Antonio Tajani, rappresentato dall’ avv.ssa Flavia Silvestroni.

I lavori del Premio sono  proseguiti con l’allocuzione di Cambareri e del gen. Mario Palombo, già senatore, che hanno scandito  la sua importanza e la sua storia  e del suo fondatore, Gino Ragno, con cui ebbero ad intraprendere tante vicende dense di significato e di ricordi. Di Gino Ragno cade il quarto anniversario della morte.

Nella Sala Pietro da Cortona, piena di un folto pubblico di invitati, sono stati quindi assegnati i premi costituiti dalla splendida scultura di Circe che veleggia verso occidente, opera del famoso scultore Benedetto Robazza, da sempre simbolo esclusivo del Premio Capo Circeo e da quest’anno della nuova pagina costituita dal Premio Europeo Capo Circeo. Un monaco benedettino, indicato dall’Abate Primate Notker Wolf di tutte le congregazioni benedettine,  è venuto a ritirare il premio per l’eremita belga fiammingo Dom Ugo Van Doorne. Si sono quindi susseguiti il poeta e scrittore Dante Maffia, la funzionaria Silvia Turato della casa editrice  Keller per la scrittrice Herta Muller, la dirigente Favetto per il direttore generale della Renault Italia (per la produzione commercializzazione di vetture interamente elettriche molto avanzate), il geopolitico e già docente di tale disciplina alla Scuola superiore di giornalismo della Luiss, Alessandro Corneli, il direttore nonché reale creatore della famosa Eurispes (che ruppe il monopolio demoscopico dell’Istat), Gianmaria Fara. E ancora, il pittore e storico Giuseppe Spadaro, il dr. Furio Ruggiero (fondatore e titolare di un’industria italiana di tecnologia meteo-marina che ha vinto importanti commesse in tutto il mondo, superando le agguerrite  concorrenze americane e giapponesi), l’ex presidente degli industriali turchi, l’imprenditrice Umit Boyner –  vedette del Premio -, accompagnata dal marito e dall’ambasciatore Hakki Alil  e da numerosi giornalisti turchi. Inoltre, l’illustre signora Dagmar Lorenz, accompagnata dal figlio, docente di psicologia nel Regno Unito (per il premio alla memoria all’insigne Konrad Lorenz), il vice presidente della SIOI prof. Umberto Leanza e il direttore generale dr.ssa Sara Cavelli a nome dell’on. Franco Frattini, Presidente Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale, il dr. Filippo Apollonj Ghetti titolare di Dominvest, l’avv. Flavia Silvestroni per il Vice Presidente della Commissione Europea on. Tajani, il prof. Georg Knapp dell’Associazione amici dei fratelli Junger, il fisico nucleare prof. Marcello Lattuada.

Una cerimonia densa di importanti momenti significativi immortalati dal fotoreporter internazionale Piero Oliosi (con il lancio da New York da parte della Polaris, ( www.polarisimage.com ) e dalla televisione RomaUno, che ha prodotto anche delle interviste trasmesse adesso anche via YouTube. Al tavolo della presidenza erano presenti pure la scrittrice Luisa Gorlani e Enea Franza. Oltre che i componenti della presidenza, hanno consegnato i premi  l’ambasciatore turco,  l’urbanista arch. Mino Mini, l’ammiraglio Attilio Gambino, il dr. Alberto Manganiello. Parvapolis www.parvapolis.it  ha assicurato ai lettori un’ampia informazione del Premio ed ha riconfermato la storica linea preferenziale di documentazione su di esso, pure perché imanda direttamente ad antichissimi legami e a stratificate pregnanze simboliche tra l’oriente dell’area caucasica e la più vicina Grecia e la terra pontina.

Degna di risalto l’assenza di informazione delle grandi testate italiane, mentre la stampa turca, un’agenzia economica russa, B20, in lingua inglese e una testata turca in edizione tedesca e lingua inglese hanno assicurato visibilità internazionale al Premio Europeo Capo Circeo. Infine, l’agenzia Asca www.asca.it e gli organi d’informazione che l’hanno ripresa, ha messo in rete la notizia del premio assegnato alla creatrice di Harry Potter, J. K. Rowling e della sua presenza a Roma per cui per parecchi giorni vi è stato nella rete un accavallarsi di scambi di aspettative e di messaggi trepidanti da parte dei suoi fans, purtroppo andati delusi.

 

 

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